Cronologia e Storia di Venezia

421 - Fondazione di Venezia

Il 25 Marzo del 421, secondo la tradizione, viene fondata Venezia.

452 - Invasione degli Unni in Italia

Nella primavera del 452 Attila guida gli Unni in Italia e distrugge Aquileia (è il cosiddetto "sacco di Aquileia"), Concordia ed Altino. Grado, antico scalo di Aquileia, diventa prima un rifugio temporaneo e poi stabile dimora degli aquileiesi. Inizia il grande esodo verso la laguna e gli arcipelaghi di isole veneziane che fino a quel momento sono solo scarsamente popolate. 
 

568 - Invasione dei Longobardi

I Longobardi invadono la pianura padana e l'Italia viene divisa, tranne le zone delle lagune costiere che rimangono protettorato dell'impero Bizantino. Il patriarca di Aquileia, Paolino, si trasferisce a Grado con le reliquie della della sua Chiesa.

639 - Iscrizione di Torcello

L'iscrizione di Torcello del 639 a cura del magister militum Maurizio dice che "su ordine dell'esarca Isacio (bizantino) fu edificata a opera del suddetto comandante militare che vi risiedeva, e su un terreno di sua proprietà, una chiesa dedicata a S.Madre di Dio, che fu consacrata dal vescovo Mauro".
La consacrazione della Chiesa è avvenuta probabilmente l'8 settembre del 639. L'iscrizione ci dice che:

  • la laguna era un angolo di territorio bizantino
  • era governata da un magister militum alle dipendenze dell'esarca d'Italia
  • che la Chiesa fu edificata per ordine dell'esarca Isacio

Nella mappa a fianco si vede, in arancio, l'estensione dei territori sotto il dominio bizantino (tra cui la laguna veneta), mentre in blu si vedono i domini longobardi.

697 - Elezione del primo Doge

Secondo la tradizione nel 697 viene eletto il primo Doge, Paoluccio Anafesto.
Nei testi Veneziani si parla sempre di Duca secondo schemi fortemente autonomistici, considerandolo, dunque, non come un funzionario bizantino (come forse in effetti era) bensì come l'espressione di una volontà locale, svincolata da ogni sudditanza all'impero. La vera autonomia si può certificare solo nel 726 con l'elezione di Orso. 

726 - Elezione di Orso

Nel 726, approfittando della Crisi tra Roma e Bisanzio (e quindi della perdita di autorità dell'esarca di Ravenna) i Venetici scelgono un loro due nella persona di un rappresentante della mobilità locale eracleense, di origine tribunizia, Orso (726-737).

Venezia mantiene comunque un buon rapporto con Costantinopoli dove Venetia veniva ancora considerata una provincia dell'impero. 

810 - Pipino, figlio di Carlo Magno, attacca Venezia

Il Re d'Italia Pipino, figlio di Carlo Magno, attacca le lagune per sottometterle in quanto le reputa domini francesi. Venezia difende con ogni mezzo la propria indipendenza. 

L'amministrazione si sposta da Malamocco (più difficile da difendere) a Rivo Alto, al centro della laguna. 

828 - ll corpo di San Marco

Nel 828 Rustico da Torcello e Buono da Malamocco riescono a trafugare il corpo di San Marco dalla Chiesa Cristiana di Alessandria dove è custodito. I musulmani stanno conquistando l'Egitto ed i due veneziani convincono i sacerdoti Alessandrini a farsi dare la reliquia per preservarla dalla distruzione. 

Venezia ora ha uno dei quattro evangelisti a garantirle notorietà, fama e rispetto. 

1000 - Istria e Dalmazia

Nell'anno 1000 è documentata la spedizione del Doge Pietro Orseolo II contro i Dalmati per mettere fine alle frequenti operazioni piratesche nell'adriatico. L'impresa militare sortisce effetto positivo portando alla conquista di molti porti e località di Istria e Dalmazia. 

Il doge, orgoglioso di questi risultati, si fregia del titolo di Duca della Dalmazia. L'evento viene (tutt'ora) ricordato con la festa dello Sposalizio del Mare.

1094 - Croazia

Nel 1094 il Doge si intitola "Duca di Dalmazia e di Croazia". 

1097 - Dedizione spontanea di Traù

Traù si sottomette spontaneamente al Doge Vitale Michiel I, iniziando la serie di dedizioni spontanee che costituirono il più importante impulso all'allargamento dello Stato Veneziano. 

1110 - San Giovanni d'Acri

La prima crociata, nel 1100, vede Venezia svolgere il servizio navale dall'Europa al Medio oriente. Con la presa di Sidone, nel 1110 da parte dei Cristiani, Venezia ottiene il possesso di una parte della città di San Giovanni D'Acri che divenne subito una delle basi del commercio veneziano proteso verso il levante. 

1124 - Conquista di Tiro

Dopo un vittorioso assedio la città di Tiro venne spartita tra i Veneziani (un terzo) ed il Re di Gerusalemme (due terzi). 

1125 - Riconquista di Traù e di Spalato

Vengono riconquistate Spalato e Traù, perdute l'anno prima per opera di Re Stefano II d'Ungheria. 

1141 - Fano diventa protettorato di Venezia

Fano diventa protettorato di Venezia nel 1141. Le due città firmano un trattato di amicizia, patto che durerà circa due secoli, dopo di che, come tutti i territori limitrofi, dovette assoggettarsi allo Stato della Chiesa. 

1201 - Riconquista di Zara

Nel 1201 i crociati si radunano a Venezia per partire per la IV Crociata. Del trasporto si occuperà, nuovamente, la flotta veneziana. Ma i crociati sono in minor numero rispetto al previsto e non dispongono di denaro a sufficienza per pagare il viaggio. Il Doge Enrico Dandolo li convince a fare tappa a Zara, che si era ribellata, per riconquistarla. I crociati accettano e la riconquistano per conto di Venezia. 

1204 - Costantinopoli

Costantinopoli è la capitale dell'Impero Romano d'Oriente fino al 1204, quando verrà occupata e saccheggiata dai crociati guidati dal Doge Enrico Dandolo. 

In quell'anno Alessio IV, figlio dell'imperatore Isacco II di Costantinopoli, chiede l'aiuto alla flotta crociata per essere rimesso al trono. Alessio era stato spodestato dai parenti.
In cambio di una ricompensa economica i Veneziani accettano e si recano a Costantinopoli che conquistano. Alessio IV torna ad essere imperatore ma non mantiene le promesse. Non corrisponde la ricompensa economica per l'aiuto ricevuto e fa cacciare in malo modo Veneziani e Crociati. 
Si decide allora un secondo attacco armato alla città che, nuovamente, capitola e che viene saccheggiata. 
Il vecchio Doge Enrico Dandolo tornerà a Venezia carico di bottini e di gloria. L'Impero Romano d'Oriente finisce e lascia il posto all'impero Latino d'Oriente alla cui guida Venezia rinuncia, preferendo vantaggi commerciali e accordi mercantili. 

1204 - Creta

Bonifacio di Monferrato cede Creta a Venezia nel 1204. All'inizio i Veneziani incontreranno dure resistenze da parte della popolazione locale e solo nel 1234 Venezia riuscirà ad imporsi prendendo in modo definitivo il controllo dell'isola. 

1206 - Corfù

Nel 1204, con la conquista di Costantinopoli, Corfù venne assegnata a Venezia che riuscirà ad impadronirsene solo nel 1206. Ma fu una breve parentesi perché nel 1214 l'isola passa sotto il controllo di un despota (Niceforo Ducas). Tornerà Veneziana nel 1386 quando la flotta veneziana la metterà sotto assedio ottenendone la resa e la dedizione. L'isola godrà di ampi benefici ed i Veneziani si accordarono con l'aristocrazia locale per governare il territorio che rimarrà parte della repubblica di Venezia fino alla caduta per mano di Napoleone.

 

1206 - Modone

La città di Modone è situata sulla costa Ionica del Peloponneso ed è stata una conquista strategica per la Serenissima che tentò di occuparla nel 1125 per poi riuscirci nel 1206. La repubblica vi costruì una fortezza e presidiò l'isola fino al 9 Agosto del 1500 quando i Turchi riuscirono a conquistarla. 
 

Fino al 1500 Modone fu uno scalo quasi obbligato per le spedizioni veneziane da e per il Levante. Il Morosini riuscì a riconquistarla nel 1686 e scacciò i Turchi e Modone ritornò ad essere Veneziana come tutta la Morea (Peloponneso).
Ma fu una conquista effimera: nel 1715, con la firma della pace di Passarowitz, dopo una nuova guerra Turca contro Venezia, Modone tornò ad essere di dominio turco. 

1207 - Santorini

Giacomo Barozzi, nobiluomo Veneziano, partì alla conquistata delle isole di Santorini e Teresia nel 1207, isole di importanza strategica per il commercio veneziano.

Il nome "Santorini" si deve proprio a Giacomo che lo scelse in onore di Santa Irene. L'isola rimase principato veneziano fino al 1576 quando fu conquistata dal Sultano Ottomano Solimano il Magnifico.

1208 - Corone

Corone divenne Veneziana nel 1204, poi passò ai Genovesi nel 1208 e nello stesso anno fu riconquistata dai Veneziani. Corone e Modone venivano chiamate dai Veneziani "gli occhi di Venezia" per la loro posizione strategica. 
Nel 1500 Corone si arrese ai Turchi, come per Modone fu riconquistata da Francesco Morosini per poi essere nuovamente persa con la pace di Passarowitz. 

 

1267 - Parenzo

Nel 1267 Parenzo divenne parte del territorio controllato dalla Repubblica di Venezia, situazione che si protrasse per oltre cinque secoli fino al 1797 con la resa a Napoleone. Durante questo periodo, tra le altre cose, fu costruito il faro sull'isola di San Nicolò la quale si trova di fronte alla città. A quei tempi, con un’altezza di 15 metri, era il faro più alto sul mare Adriatico.
 

1283 - Rovigno, dedizione

Il 14 Giugno del 1283 avvenne la dedizione di Rovigno alla Serenissima. Nella dedizione si prometteva di accettare per Podestà un nobile veneziano, pagandogli un'annua provvigione e fornendo vitto e alloggio anche per il suo seguito. Da quella data Rovigno (oggi Porec) segui le sorti della Repubblica Veneta fino alla caduta nel 1797.

 

1339 - Treviso

La dedizione (spontanea richiesta di appartenenza) di Treviso alla Repubblica di Venezia avvenne nel 1339. Successivamente la città fu teatro di guerre e divenne prima austriaca e successivamente dominio dei Carraresi. Nel 1388 divenne definitivamente Veneziana e godette di un lungo periodo di pace, interrotto brevemente solo dalla Guerra della Lega di Cambrai e che ebbe fine con l'arrivo di Napoleone. 

1392 - Durazzo

Nel 1392 Durazzo diventa veneziana. Sarà parte della regione denominata "Albania Veneta", assieme ad una parte dell'attuale Montenegro. 

1404 - Vicenza (25 Aprile)

Stretta tra i Carraresi di Padova ad est, i Visconti di Milano e l'Impero a Nord, nel 1404 Vicenza decide di darsi spontaneamente a Venezia, cedendo un po' di libertà in cambio di sicurezza. La dedizione spontanea consentì a Vicenza di vivere secoli di grande splendore economico ed artistico. 

1404 - Feltre e Belluno (28 Aprile)

Nel 1404 Belluno, Feltre ed il Cadore scelgono di "far dedizione" a Venezia. L'operazione è osteggiata dall'impero Austriaco che nel 1411 riesce ad avere la meglio. Ma nel 1420 arriva la riscossa veneziana, che riconquista Feltre (12 Marzo), Belluno (25 Aprile) ed il Cadore (31 Luglio). 

1405 - Verona

Il 22 Giugno del 1405, proseguendo nell'opera di ampliamento dei confini e dei territori, la Serenissima accoglie ben volentieri la dedizione di Verona.

1405 - Padova

Il 22 Novembre avviene la conquista di Padova. I Carraresi, che per molti anni furono una spina nel fianco di Venezia, vengono finalmente sconfitti grazie all'abilità del celebre condottiero Galeazzo Gonzaga conte di Grumello.
Tutti gli ultimi discendenti furono portati in carcere a Venezia dove subirono la condanna a morte. 

La conquista da parte dei Veneziani e la disfatta dei Carraresi, è l'ultimo atto di una conflittualità che dura almeno due secoli. I Veneziani approfittano del momento storico in cui i Carraresi non possono avere il supporto dei loro alleati: l'imperatore tedesco, Firenze e Sigismondo d'Ungheria, tutti impegnati in altri conflitti. 

Francesco Novello da Carrara resistette a lungo contro l'assedio di trentaduemila mercenari assoldati dai veneziani finché la situazione dentro alle mura di Padova divenne drammatica. Scarseggiavano viveri e acqua perché i veneziani avevano deviato il Bacchiglione. Alla carestia si aggiunse la peste ed ogni giorno morivano dalle trecento alle cinquecento persone, sepolte in fosse comuni.

Un gruppo di cittadini padovani tentò di aprire le porte agli assalitori ma vennero scoperti ed impiccati. I veneziani avvisarono, tramite volantini, che avrebbero messo a ferro e fuoco la città se non si fossero arresi finché a Novembre, dopo 4 mesi di durissimo assedio, alcune guardie corrotte aprirono le porte ad un gruppo di guastatori che entrarono in città . A Padova venne risparmiato il saccheggio ma i Carraresi vennero condannati a morte. Francesco Novello venne strangolato in carcere e poi sepolto ai Frari. Alcuni giorni dopo la stessa sorte toccò ai suoi due figli. Un fratello di Francesco Novello riuscì a fuggire da Padova ma morì, sembra, avvelenato. Ed anche un figlio di Francesco Novello, Marsilio, che complottava per tornare a Padova e riconquistarla, venne arrestato e decapitato in Piazza San Marco.

Il carro rosso dei Carrara fu ovunque sostituito, a Padova, dal leone alato di San Marco. 

1410 - Carnia

Nel 1410, il 16 luglio, la Magnifica Comunità di Carnia offre la dedizione a Venezia che viene accettata. 

1415 - Ancona (non accettata)

Il 26 Febbraio del 1415 Ancona chiede la dedizione a Venezia, ma non viene accettata perché la città era nelle mire - e ormai nell'orbita - del papato e Venezia non voleva scatenare un conflitto.

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